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Il Gioco di carte di Yu-Gi-Oh! (anche noto come Yu-Gi-Oh! Trading Card Game, Yu-Gi-Oh! TCG o Yu-Gi-Oh! GCC) è un gioco di carte collezionabili reale derivato da un analogo gioco immaginario che appare nel manga e anime Yu-Gi-Oh! (nel fumetto il gioco è chiamato "Magic & Wizards", nel cartone animato si chiama invece "Duel Monsters").
Il gioco è pubblicato in Giappone dalla Konami, e dalla Upper Deck Entertainment in Occidente; complessivamente è stato pubblicato in più di 40 nazioni, e tradotto in molte lingue.
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Come in tutti i giochi di carte collezionabili, anche in Yu-Gi-Oh! i giocatori devono munirsi di un proprio mazzo di carte personale (spesso indicato con il termine inglese deck, mai pack). Vi sono regole precise riguardo alle carte che possono essere incluse nel mazzo (ad esempio non possono essere usate più di tre copie della stessa carta, e su alcune carte particolarmente efficaci esistono limitazioni).
Ogni giocatore dispone di una griglia di 5x2 caselle dove giocare le proprie carte (più una casella aggiuntiva per le carte magia terreno, vedi oltre) che viene denominata terreno (in inglese è detta field, cioè campo), nonché di una propria pila degli scarti, detta cimitero come nel gioco Magic: l'adunanza (in inglese il cimitero è chiamato graveyard, nell'edizione giapponese cemetery, entrambi i termini significano comunque "cimitero").
Le carte, distribuite in bustine o in appositi mazzi preconfezionati, sono divise in tre tipologie: carte mostro, carte magia e carte trappola. Una delle due file di cinque caselle del terreno è riservata alle carte mostro, l'altra può contenere indifferentemente carte magia e carte trappola.
Ogni partita al gioco di carte Yu-Gi-Oh! è detta duello, e i giocatori duellanti (per rispecchiare lo spirito del fumetto e del cartone animato, in cui le carte prendono vita e inscenano veri combattimenti). Ogni giocatore all'inizio del gioco possiede un certo numero di punti vita (in inglese Life Points o LP), tipicamente 8000: scopo del gioco è azzerare i punti vita dell'avversario (se vengono azzerati contemporaneamente la partita finisce in parità), oppure fare in modo che l'avversario esaurisca le carte del suo mazzo. Vi sono inoltre carte speciali che permettono, sotto certe condizioni, di vincere immediatamente la partita (ad es. Exodia il Proibito), farla finire in parità (ad es. Autodistruzione), o entrambe le cose (Ultimo turno permette la vittoria immediata, ma se l'avversario ha un'adeguata contromossa la partita finisce pari).
Le tre tipologie di carte hanno le seguenti caratteristiche:
Come in altri analoghi giochi di carte, il gioco si sviluppa in turni, suddivisi in diverse fasi, le cui regole sono spiegate nel dettaglio nel manuale di gioco (incluso nei Mazzi introduttivi e pubblicato online sul sito ufficiale).
In breve, ad ogni turno il giocatore che ha la mossa inizia pescando una carta, quindi ha a disposizione una fase strategica (Fase Principale o Main Phase) in cui giocare le proprie carte, e una fase successiva in cui far "combattere" le carte mostro (Fase di Battaglia o Battle Phase). A differenza di altri giochi, quali Magic: l'adunanza o il gioco di carte de Il Signore degli Anelli, è l'attaccante a decidere quali bersagli colpire, non il difensore; l'altro giocatore può comunque effettuare delle mosse anche se non è il proprio turno, grazie alle Carte magia rapida, alle Carte trappola e ad alcune carte mostro con Effetto.
Esistono due diversi formati di gioco, chiamati Tradizionale e Avanzato. La differenza non sta nelle regole, ma nelle restrizioni applicate alle carte. In entrambi i formati, alcune carte sono limitate (non è concesso averne più di una copia nel mazzo) e altre semi-limitate (non è concesso averne più di due copie nel mazzo): la lista di tali carte può però differire nei due formati.
In più, nel formato Avanzato, usato nei tornei ufficiali, esistono anche carte bandite (forbidden cards): queste sono solitamente carte molto potenti che possono facilmente sovvertire l'andamento di una partita se pescate al momento giusto. Alcuni esempi sono le carte magia Raigeki e Resuscita Mostro: entrambe sono prive di condizioni di attivazione, "costi" da pagare (in termini di punti vita o carte da scartare) o altri effetti collaterali svantaggiosi, ed entrambe forniscono al giocatore un vantaggio notevole (la prima distrugge tutte le carte mostro che l'avversario ha in gioco, la seconda permette di utilizzare una carta mostro che si trovi in uno dei due cimiteri). Nel formato Tradizionale non esistono carte proibite (a parte le Carte delle Divinità Egizie): le carte che nel formato Avanzato sono proibite, sono solitamente limitate nel formato Tradizionale.
La lista delle carte bandite, limitate e semi-limitate viene periodicamente modificata e pubblicata sul sito ufficiale del gioco [2], in modo che i giocatori possano adeguare i propri mazzi per i tornei (ad esempio la carta trappola Forza riflessa in alcuni anni è stata elencata tra le carte proibite, in altri tra le carte limitate [3]).
Alcune carte sono più note delle altre in quanto non solo sono molto potenti, ma hanno anche un ruolo importante nell'universo immaginario del manga Yu-Gi-Oh! e nelle serie di anime ad esso ispirate.
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, le Carte delle Divinità Egizie (Egyptian God Cards) sono le tre carte più potenti del mondo, e di ognuna esiste una sola copia. Molte sono le caratteristiche che hanno in comune: ad esempio il livello (10 per tutti), l'immunità alle carte trappola e la necessità di sacrificare tre mostri per giocarle. Le tre carte sono:
Le tre carte sono state stampate anche nel mondo reale, in tiratura limitata, ma vanno considerati solo come oggetti da collezione e non sono ammesse ai tornei. Infatti, su tutte e tre le carte c'è una scritta che ricorda che non possono essere giocate in un "duello", inoltre Tipo e Attributo (rispettivamente Bestia Divina e Divinità) non sono contemplati tra quelli ufficiali, e il testo delle carte non descrive gli effetti, ma riporta solo una frase simbolica che serve solo a "presentare" la divinità. Tuttavia, le regole da applicare alle tre carte sono state effettivamente pubblicate su alcuni siti Web insieme a quelle delle carte "ufficiali", e gli appassionati possono applicarle quando giocano tra loro per puro divertimento: i poteri delle divinità in questo caso sono "ridotti" rispetto alle loro controparti immaginarie [10].
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, il Drago Bianco Occhi Blu (Blue-Eyes White Dragon) è una carta molto potente (ha 3000 punti d'attacco e 2500 di difesa) di cui esistono solo quattro esemplari al mondo. Tre appartengono a Seto Kaiba, che li ha ottenuti con espedienti più o meno leciti, la quarta appartiene a Sugoroku Muto, nonno di Yugi Muto: il tentativo di conquista del quarto drago da parte di Kaiba ha un ruolo marginale nell'anime Yu-Gi-Oh! della Toei, mentre ha una maggiore importanza nel fumetto e soprattutto nell'anime Yu-Gi-Oh! Duel Monsters della NAS in quanto è l'episodio che dà inizio a tutta la storia[11]. Unendo insieme i tre draghi tramite Fusione, si ottiene il Drago Finale Occhi Blu, un mostro a tre teste con ben 4500 punti d'attacco [12]. Il personaggio di Kaiba è ossessionato dal Drago Bianco, al punto che il suo jet privato [13] e molti elementi architettonici del suo parco di divertimenti Kaibaland [14] sono ispirati a tale carta: l'importanza del Drago Bianco e del suo legame segreto con Seto viene svelata soltanto alla fine del manga e dell'anime, nella serie ambientata nel Mondo dei Ricordi [15].
Il Drago Bianco e il Drago Finale appaiono anche nella serie Yu-Gi-Oh! GX, e sono usati da Kaibaman, uno spirito che assomiglia molto a Seto Kaiba [16].
La carta Drago Bianco Occhi Blu esiste anche nel mondo reale, ed è stata stampata in diverse edizioni, alcune incluse in tutte le confezioni del Mazzo Introduttivo Kaiba, altre più rare. Anche nel mondo reale, è effettivamente il mostro più forte tra quelli di categoria Normale, ossia privi di effetto. Per evocarlo occorre sacrificare due mostri, ma lo si può schierare più facilmente grazie a effetti di carte come Flauto Evoca Draghi, Kaibaman (carta reale che rappresenta il personaggio immaginario che appare in Yu-Gi-Oh! GX) o Paladino del Drago Bianco. La carta del Drago Finale Occhi Blu è stata rilasciata in USA nel 2005, anche se in Giappone era già disponibile da tempo [17].
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, il Mago Nero (Dark Magician nella versione inglese, Black Magician in quella giapponese) è la carta preferita di Yugi Muto e del suo alter ego Yami Yugi, protagonisti della storia. Tra i due personaggi e la carta c'è un legame profondo (simile a quello tra Seto Kaiba e il Drago Bianco Occhi Blu), il cui significato viene chiarito soltanto alla fine del manga e dell'anime, nella serie ambientata nel Mondo dei Ricordi, in cui si svela la vera identità del Mago [18].
Il Mago Nero fa una breve apparizione (come carta, non come personaggio) nella serie Yu-Gi-Oh! Duel Monsters GX: in un episodio Dmitri, uno studente dell' Accademia del Duellante, ruba le carte un tempo appartenute a Yugi Muto (esposte in una mostra) e le usa per affrontare in duello il protagonista Jaden Yuki [19].
La carta Mago Nero esiste anche nel mondo reale, ed è stata stampata in diverse edizioni, alcune incluse in tutte le confezioni del Mazzo Introduttivo Yugi o nel mazzo tematico Giudizio dell'Incantatore, altre più rare. È una carta mostro Normale, con 2500 punti d'attacco e 2100 di difesa, che necessita del sacrificio di due mostri per l'evocazione. Non ha Effetti, ma esistono molte carte che "collaborano" con lui, come Attacco Mago Nero, o che permette di distruggere tutte le carte magia e trappola sul terreno dell'avversario, come Abile Mago Nero o Ripristino Miracoloso. Se lo si sacrifica si può giocare dalla propria mano tramite Evocazione Speciale lo Stregone Oscuro Eradicatore, che ha un effetto molto vantaggioso, ed è la carta principale del già citato Structure Deck "Giudizio dell'Incantatore". Un'altra carta che si collega con il "Mago Nero" è il "Mago Nero del Chaos", che si può evocare sacrificando 2 mostri o con la Carta Magia Rapida "Dedizione alla Luce e all'Oscurità".
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, la Ragazza Maga Nera (Dark Magician Girl nella versione inglese, Black Magician Girl in quella giapponese) - chiamata Giovane Maga Nera nella versione italiana dell'anime Yu-Gi-Oh! Duel Monsters - è una carta usata spesso da Yugi Muto e dal suo alter ego Yami Yugi, protagonisti della storia. Come nel caso del Mago Nero, l'origine della Giovane Maga Nera viene svelata soltanto alla fine del manga e dell'anime, nella serie ambientata nel Mondo dei Ricordi [20].
Nella quarta serie dell'anime Yu-Gi-Oh! Duel Monsters la Giovane Maga Nera diventa un vero e proprio personaggio che interagisce con Yugi Muto, Seto Kaiba e Joey Wheeler e fornisce loro tre carte, i Draghi Leggendari di Atlantide, che consentiranno loro di sconfiggere un uomo malvagio di nome Dartz.
La Giovane Maga Nera fa una breve apparizione (sia come carta, sia come personaggio) nella serie Yu-Gi-Oh! Duel Monsters GX: in un episodio Syrus Truesdale, uno studente dell' Accademia del Duellante, vorrebbe che qualche ragazza si vestisse da Maga Nera ad una festa di cosplayers, e lo spirito della vera Maga Nera esaudisce il suo desiderio e si manifesta, duellando con il protagonista Jaden Yuki e infine dando un bacio a Syrus [21].
Anche la carta della Giovane Maga Nera è stata realizzata nel gioco di carte reale.
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, il Drago Nero Occhi Rossi (Red-Eyes Black Dragon, spesso abbreviato in Red-Eyes B. Dragon) è una carta rara appartenente a Rex Raptor, secondo classificato al torneo giapponese di Duel Monsters, ma che viene in seguito conquistata da Joey Wheeler (il migliore amico del protagonista Yugi Muto), diventando la sua carta preferita. La carta viene spesso rappresentata come antagonista del Drago Bianco Occhi Blu, opposizione accentuata dal fatto che Joey Wheeler e Seto Kaiba si contendono il titolo "virtuale" di vice-Re dei Giochi (dopo Yugi, che ha il titolo di Re dei Giochi per aver vinto il grande torneo "Il Regno dei Duellanti" che si svolge nella prima serie), tuttavia il Drago Nero, pur necessitando di due sacrifici per essere evocato, non è all'altezza del Drago Bianco, avendo solo 2400 punti d'attacco.
In seguito, nella seconda serie dell'anime ("Battle City") Joey perde la carta, vinta da uno uno dei servi di Marik Ishtar, ma Yugi riuscirà a recuperarla e riconsegnarla all'amico. [citazione necessaria]
Il Drago Nero Occhi Rossi fa una breve apparizione nella serie Yu-Gi-Oh! Duel Monsters GX: in un episodio il misterioso duellante Nightshroud (la cui vera identità verrà svelata solo in seguito) la usa per sfidare in duello il protagonista Jaden Yuki [22].
Anche questa carta è stata realizzata nel gioco reale: è simile al Drago Bianco Occhi Blu per la presenza di carte speciali che consentono di giocarla più facilmente: Cucciolo di Occhi Rossi (che come effetto ricorda il già citato Kaibaman) e Paladino del Drago Nero (usato nell'anime da Joey Wheeler, ma non ancora esistente nel TCG).
Nell'universo immaginario del manga e anime Yu-Gi-Oh!, Exodia il Proibito - in inglese Exodia the Forbidden One (封印されしエクゾディア, Exodia the Forbidden One? Exodia il Sigillato nella versione giapponese) - è un insieme di cinque carte che permettono la vittoria immediata in una partita di Duel Monsters (indipendentemente della propria quantità di Life Points o di quella dell'avversario). Anche se nella storia si vedono i personaggi che "evocano" Exodia e gli ordinano di attaccare [11], in realtà l'effetto si attiva nella mano: per essere dichiarato automaticamente vincitore è sufficiente che il giocatore mostri di avere in mano contemporaneamente le cinque carte (Braccio Dx del Proibito, Braccio Sx del Proibito, Gamba Dx del Proibito, Gamba Sx del Proibito ed Exodia il Proibito, quest'ultimo talvolta chiamato "la testa di Exodia" nell'anime). L'aspetto di Exodia è quello di un gigante color sabbia, con una corona egizia in testa, con gambe e braccia intrappolate in un sigillo magico.
Nell'anime, il protagonista inizialmente possiede un set di Exodia, che fa parte delle carte usate dal nonno, e lo usa per sconfiggere Seto Kaiba nel loro primo scontro. Ma il duellante disonesto Brukido Haga (che detiene il titolo di campione giapponese), temendo che il "nuovo arrivato" sia più forte di lui, sottrae a Yugi le cinque preziose carte e le getta in mare per dispetto [23]. In seguito, Exodia farà altre apparizioni, usato da uno schiavo di Marik Ishtar [24] e dal patrigno di Seto [25].
Nella saga finale, ambientata nel Mondo dei Ricordi, Exodia non è un insieme di carte, ma un mostro vero, che si batte - senza successo - con il malvagio demone Zorc [26].
Come carta, infine, Exodia appare anche in alcuni episodi della serie Yu-Gi-Oh! GX [27].
Le carte di Exodia sono state realizzate anche nel gioco reale, tuttavia sono elencate tra le carte limitate, ed è dunque possibile avere nel proprio mazzo un solo set di Exodia (nell'anime questa restrizione non esiste, ed è possibile avere fino a tre set di Exodia [24]).
Nell'universo immaginario dell'anime Yu-Gi-Oh! GX, i Cyber Draghi sono le carte preferite del personaggio di Zane Truesdale, uno studente dell' Accademia del Duellante (un po' come il Drago Bianco Occhi Blu è il mostro preferito di Seto Kaiba nella serie Yu-Gi-Oh! Duel Monsters) . Appaiono per la prima volta quando il protagonista Jaden Yuki sfida Zane a duello [28].
Cyber Drago ha un attacco di 2100 punti ma richiede un tributo.A vederla così potrebbe sembrare una carta scarsa, ma ha un potente effetto per cui se l' avversario ha uno o più mostri e tu non ne hai nessuno, può essere evocato tramite Evocazione Speciale senza tributi. Inoltre, si possono unire tra loro tramite Fusione: due draghi formano il Cyber Drago Gemello, tre draghi formano il Cyber Drago Finale, con ben 4000 punti d'attacco, un drago più uno o più mostri di tipo macchina a fare il Drago Supremo Chimeratech. Tali mostri, essendo di tipo Macchina, possono essere potenziati con apposite carte magia che ne raddoppiano la forza d'attacco, come Rimozione di Limite o Vincolo di Potere, ma il giocatore deve stare attento a evitare i pericolosi effetti collaterali di tali carte: a fine turno, Rimozione di Limite distrugge tutti i mostri di cui ha raddoppiato l'attacco; mentre Vincolo di Potere provoca un danno ai punti vita di chi l'ha giocata pari al bonus da essa fornito.Esistono inoltre altre carte con Cyber nel nome che supportano i Cyber Draghi, ad esempio "Proto Cyber Drago",il cui nome è considerato Cyber Drago fino a quando è sul terreno, "Cyber Drago barriera", che può essere evocato solo tramite "Unità respingi attacco" (sacrificando un Cyber Drago) o "Cyber Drago Laser", che può essere evocato solo tramite "Unità generatrice di fotoni" (sacrificando 2 Cyber draghi)
Nell'universo immaginario dell'anime Yu-Gi-Oh! GX, l' Eroe Elementale (Elemental Hero nella versione inglese, E-Hero nella versione originale giapponese) è una particolare tipologia di carta, la preferita del personaggio di Jaden Yuki, studente dell' Accademia del Duellante e protagonista della storia (anche il personaggio di Aster Phoenix ne fa uso in rare occasioni). Tali carte, che appaiono praticamente in tutti gli episodi della serie, rappresentano un immaginario gruppo di supereroi: nei primi episodi della serie, gli eroi sono sei (come sei sono gli Attributi delle carte mostro nel gioco Duel Monsters): Burstinatrix (Burst Lady nella versione originale giapponese, attributo fuoco), Clayman (attributo terra), Bubbleman (attributo acqua), Sparkman (attributo luce), Necroshade (Necro Darkman nella versione originale giapponese, attributo oscurità) e Avian (Featherman nella versione originale giapponese, attributo vento - ossia aria), leader del gruppo. In seguito appariranno anche altri eroi, ad esempio Bladedge (Edgeman nella versione originale giapponese) e Wildheart (Wildman nella versione originale giapponese); mentre nella seconda serie farà il suo debutto Neos, leader degli eroi Neo-Spaziali. Caratteristica di tutte queste carte è quella di essere molto deboli se prese singolarmente, ma di diventare molto più potenti se unite tramite Fusione.
Alcuni appassionati ritengono che gli Eroi Elementali siano ispirati a famosi supereroi dei fumetti americani Marvel e DC: ad esempio Avian viene paragonato a Hawkman [29], Burstinatrix a Pira Ardente [30], e così via. Neos e i suoi eroi spaziali vengono invece associati ai personaggi del manga Guyver [31].
La maggior parte degli Eroi Elementali (e delle carte speciali che li supportano) esiste anche nel gioco reale, e la popolarità conquistata grazie al loro ruolo nel cartone animato favorisce la frequente uscita di nuove espansioni a loro dedicate.
Nell'universo immaginario dell'anime Yu-Gi-Oh! GX, l' Eroe del Destino (Destiny Hero nella versione inglese, D-Hero nella versione originale giapponese) è una particolare tipologia di carta, la preferita del personaggio di Aster Phoenix, studente dell' Accademia del Duellante (e rivale di Jaden Yuki, protagonista della storia). Tali carte, che appaiono in numerosi episodi della seconda serie, rappresentano un immaginario gruppo di antieroi, e - secondo quanto narrato dal personaggio di Aster - sarebbero stati creati dal padre di Aster (dipendente della fittizia Industrial Illusions, l'azienda di Maximillion Pegasus, che nell'universo immaginario dell'anime produce le carte). La più potente di queste carte è Plasma Eroe del Destino, creata dal signor Phoenix prima della sua scomparsa. Si dice che il padre di Aster sarebbe stato rapito (assassinato nella versione originale giapponese) proprio a causa del valore dei D-Hero, ma questa storia nell'anime è ancora avvolta nel mistero. [citazione necessaria].
Gli Eroi del Destino esistono anche nel gioco reale: a differenza degli E-Hero, non sono mostri da Fusione, bensì mostri a Effetto (spesso basati sul fattore tempo, come se facessero "viaggiare" le carte nel tempo), e ognuno di essi può essere usato in modo particolare per favorire un certo tipo di strategia.
Il Mondo Oscuro (Dark World in inglese, Dark Realm nella versione originale giapponese) è un insieme di carte rappresentanti dei Demoni pubblicato insieme a quello degli Eroi Elementali nell'espansione Energia Elementale. La particolarità di queste carte è quella di poterne sfruttare gli Effetti, a volte molto vantaggiosi, quando esse vengono scartate (spedite dalla mano del giocatore alla pila degli scarti, o cimitero) per effetto di carte proprie o dell'avversario. Ad esempio si possono giocare Sillva e Beiige scartandoli per effetto di Carità Graziosa o Distruggi Carte.
I nomi dei mostri del Mondo Oscuro sono tutti nomi di colori (scritti in inglese in caratteri katakana nella versione originale, leggermente storpiati nella versione inglese a causa della traslitterazione):
In seguito sono stati pubblicati nel TCG altri mostri del Mondo Oscuro:
Nella serie animata Yu-Gi-Oh! GX, i demoni del Mondo Oscuro compaiono durante la terza stagione. Jaden visita il Mondo Oscuro e duella contro Scarr, Zure e Brron, prima che il suo lato oscuro venga rivelato, ed egli diventi The Supreme King of Dark World.[citazione necessaria] Nella serie vengono nominati altri demoni del Mondo Oscuro non ancora rilasciati come carte nel gioco reale Colorless, Chaos King of Dark World ("senza colore"), Cobal, Executioner of Dark World ("cobalto") e Celeri, Guru of Dark World.
Non ci sono invece collegamenti tra Yugi Muto o il suo alter ego Yami Yugi e il Mondo Oscuro, del quale non si parla durante la serie Yu-Gi-Oh! Duel Monsters. Un gruppo di appassionati italiani ha però creato una nuova saga, completamente inventata (collocabile dunque nel filone delle fanfiction) intitolata Yu-Gi-Oh! Darker Than Darkness [32] - ambientata dopo la serie Grand Championship dell'anime, ma prima della serie ambientata nel Mondo dei Ricordi - in cui si immagina un possibile legame tra il Faraone senza nome e il Mondo Oscuro.
Le varie espansioni del gioco che sono uscite in Italia sono:
Le espansioni uscite negli Stati Uniti sono:
Oltre alle espansioni sono usciti mazzi tematici per imparare a giocare con le varie tipologie di carte. Le confezioni comprendono, oltre alle carte (solitamente 40, il numero minimo consentito per giocare in base alle regole) un "campo da gioco" (la griglia su cui disporre le carte) e il libretto delle delle regole. I Mazzi Tematici si dividono in due categorie: Mazzi Introduttivi (destinati ai principianti, in genere ispirati ai mazzi usati dai personaggi del manga e dell'anime) e Structure Deck (o mazzi d'ampliamento, in cui il "tema" è solitamente rappresentato da un preciso Tipo di carte mostro). Di seguito ecco i mazzi usciti in Italia:
Mazzi Introduttivi
Structure Deck
Oltre alle carte presenti nei mazzi o nelle espansioni, ve ne sono altre in edizioni limitatissime, chiamate Promo[33]. Un esempio possono essere Des Volstgalph o Ciberstein, di oltre 3000 euro[34]. Altre carte, inoltre, sono presenti in videogiochi, riviste, modellini, partecipazioni a tornei, ovvero i cosiddetti Sneak Preview, al cinema, e in buste esclusive.
In questi ultimi anni il gioco di carte collezionabili si è talmente diffuso in tutto il mondo tanto che sono stati istituiti dei veri e propri tornei. In Italia si organizzano vari tornei, il più importante è il Nazionale italiano dove i migliori 'duellanti' di tutta Italia si sfidano per vincere. I primi 8 vincitori parteciperanno al campionato europeo dove sfideranno le altre nazioni d'Europa. I migliori 4 'duellanti' europei parteciperanno al campionato mondiale. Oltre a questi tornei prestigiosi, più o meno in ogni città, dei negozi autorizzati sviluppano tornei interessanti e ottimi per chi vuole imparare a giocare bene a questo divertentissimo ma nello stesso tempo complicato gioco. Nel 2006, il Campione Mondiale di questo gioco è stato l'italiano Dario Longo; quest'anno, i Campionati Italiani (che si sono svolti a Rimini il 9 e 10 Giugno 2007) hanno visto trionfare il sedicenne Marco Mazzuoccolo[35]. Il campionato europeo svoltosi a Torino il 1.07.07 / 2.07.07 ha visto vincitore un altro italiano, Davide Bellocchio[36]; mentre nel 2007 il campione del mondo è stato un ragazzo del Cile, Andres Toro che comunque ha duellato nella finale con un italiano, Mattia Sarpa vincendo 2 partite a 1[37].Ricordiamo anche i campioni italiani del 2003 e del 2005, rispettivamente Luca Casadei e Namer Merli, entrambi riminesi, volati a New York e a Tokyo per il campionato mondiale.